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🧵 La lepre di chi è? Sul diritto di proprietà della fauna selvatica Una domanda scomoda che nessuno vuole fare — e una risposta che potrebbe accontentare tutti. --- Riforma della legge sulla caccia: alcune specificazioni/1 In merito alla proposta di riforma della legge sulla caccia, vi sono alcuni nodi, strutturalmente molto importanti, che in apparenza potrebbero sembrare troppo avanzati (o azzardati per qualcuno). --- In realtà, analizzando la situazione attuale, si tratta far prevalere il pragmatismo sull’ideologia o sul proprio interesse personale o corporativo. --- La probabilità che un siffatto provvedimento non piaccia ai cacciatori né ai cittadini né ad alcuni ambientalisti è reale, ma forse è proprio questo un segnale che si tratti di un compromesso equo nella direzione della sostenibilità sociale ed ambientale. --- Uno dei punti che potrebbero far storcere il naso è la suddivisione (a cura dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) delle specie omeoterme in lista A (a rischio, migratorie, di particolare interesse faunistico) che manterrebbero lo status di... --- 👇 Leggi l'articolo completo. #caccia #diritto #fauna selvatica #proprietà #ISPRA
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**La lepre di chi è? Sul diritto di proprietà della fauna selvatica** Una domanda scomoda che nessuno vuole fare — e una risposta che potrebbe accontentare tutti. Riforma della legge sulla caccia: alcune specificazioni/1 In merito alla proposta di riforma della legge sulla caccia, vi sono alcuni nodi, strutturalmente molto importanti, che in apparenza potrebbero sembrare troppo avanzati (o azzardati per qualcuno). In realtà, analizzando la situazione attuale, si tratta far prevalere il pragmatismo sull’ideologia o sul proprio interesse personale o corporativo. La probabilità che un siffatto provvedimento non piaccia ai cacciatori né ai cittadini né ad alcuni ambientalisti è reale, ma forse è proprio questo un segnale che si tratti di un compromesso equo nella direzione della sostenibilità sociale ed ambientale. Uno dei punti che potrebbero far storcere il naso è la suddivisione (a cura dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) delle specie omeoterme in lista A (a rischio, migratorie, di particolare interesse faunistico) che manterrebbero lo status di patrimonio indisponibile dello Stato, lista B (stanziali, non a rischio, di scarso interesse faunistico) che diventerebbero appannaggio del proprietario del fondo su cui si trovano, lista C (dannose, alloctone, invasive) senza protezione e quindi abbattibili liberamente con metodi non cruenti. In particolare può far discutere il passaggio di alcune specie della fauna stanziale non protetta (quelle inserite in lista B) da “patrimonio indisponibile dello Stato” a “proprietà del conduttore del fondo” al pari degli animali domestici e da allevamento. Si potrebbe --- 💬 Cosa ne pensi? La riforma è davvero equilibrata? 👇 Leggi l'articolo completo sul sito. #caccia #diritto #fauna selvatica #proprietà #ISPRA
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Una domanda che quasi nessuno fa: quella lepre che pascola nel tuo campo è tua? In Italia no. È dello Stato. Ma lo Stato la "vende" ai cacciatori tramite licenza venatoria — e loro possono venire a prenderla nel tuo terreno, anche senza il tuo consenso. Lo dice l'art. 842 del Codice Civile. Si sta discutendo di cambiare le cose: classificare la fauna in tre liste (ISPRA) e trasferire le specie non protette al proprietario del fondo. La reazione ovvia: "stai privatizzando la natura." La risposta: quella natura è già privatizzata — solo che i beneficiari sono i cacciatori, non chi quel terreno lo coltiva. È un dibattito scomodo perché scontenta tutti. Forse è proprio per questo che vale la pena farlo. #Caccia #DirittoDiProprietà #FaunaSelvatica #Agricoltura #ISPRA #Italia
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La lepre nel tuo campo non è tua. Vive lì, mangia le tue colture, probabilmente è nata lì. Ma per legge appartiene allo Stato — che la vende ai cacciatori, i quali possono venire a prenderla nel tuo terreno. Senza chiederti il permesso. Si sta discutendo di cambiare questo sistema. E la cosa interessante è che disturba tutti: i cacciatori, gli ambientalisti, i proprietari terrieri. Quando una proposta fa arrabbiare tutti, forse è quella giusta. 🔗 Analisi completa → link in bio #caccia #diritto #faunaselvatica #agricoltura #italia #proprietà #lepre #campagna #legge #ispra #riforma #attualità #sintesi #substack
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La lepre di chi è? Sul diritto di proprietà della fauna selvatica Riforma della legge sulla caccia: alcune specificazioni/1 In merito alla proposta di riforma della legge sulla caccia, vi sono alcuni nodi, strutturalmente molto importanti, che in #caccia #diritto #fauna selvatica #proprietà #ISPRA
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La lepre di chi è? Sul diritto di proprietà della fauna selvatica Riforma della legge sulla caccia: alcune specificazioni/1 In merito alla proposta di riforma della legge sulla caccia, vi sono alcuni nodi, strutturalmente molto importanti, che in apparenza potrebbero sembrare troppo avanzati (o azzardati per qualcuno). In realtà, analizzando la situazione attuale, si tratta far prevalere il pragmatismo sull’ideologia o sul proprio interesse personale o corporativo. #caccia #diritto #fauna...
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*La lepre di chi è? Sul diritto di proprietà della fauna selvatica* Una domanda scomoda che nessuno vuole fare — e una risposta che potrebbe accontentare tutti. Riforma della legge sulla caccia: alcune specificazioni/1 In merito alla proposta di riforma della legge sulla caccia, vi sono alcuni nodi, strutturalmente molto importanti, che in apparenza potrebbero sembrare troppo avanzati (o azzardati per qualcuno). In realtà, analizzando la situazione attuale, 👉 *Leggi tutto sul sito*
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La lepre di chi è? Sul diritto di proprietà della fauna selvatica Una domanda scomoda che nessuno vuole fare — e una risposta che potrebbe accontentare tutti. --- Riforma della legge sulla caccia: alcune specificazioni/1 In merito alla proposta di riforma della legge sulla caccia, vi sono alcuni nodi, strutturalmente molto importanti, che in apparenza potrebbero sembrare troppo avanzati (o azzardati per qualcuno). In realtà, analizzando la situazione attuale, si tratta far prevalere il pragmatismo sull’ideologia o sul proprio interesse personale o corporativo. La probabilità che un siffatto provvedimento non piaccia ai cacciatori né ai cittadini né ad alcuni ambientalisti è reale, ma forse è proprio questo un segnale che si tratti di un compromesso equo nella direzione della sostenibilità sociale ed ambientale. Uno dei punti che potrebbero far storcere il naso è la suddivisione (a cura dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) delle specie omeoterme in lista A (a rischio, migratorie, di particolare interesse faunistico) che manterrebbero lo status di patrimonio indisponibile dello Stato, lista B (stanziali, non a rischio, di scarso interesse faunistico) che diventerebbero appannaggio del proprietario del fondo su cui si trovano, lista C (dannose, alloctone, invasive) senza protezione e quindi abbattibili liberamente con metodi non cruenti. In particolare può far discutere il passaggio di alcune specie della fauna stanziale non protetta (quelle inserite in lista B) da “patrimonio indisponibile dello Stato” a “proprietà del conduttore del fondo” al pari degli animali domestici e da allevamento. Si potrebbe obiettare che dunque la fauna selvatica (o meglio, una parte di essa) diventerebbe privata. Vale la pena di analizzare la reale portata della cosa: attualmente tutta la fauna, dal fagiano all’aquila, è “patrimonio indisponibile dello Stato” il che significa che nessuno potrebbe disporne, in quanto di interesse pubblico. Il condizionale “potrebbe” però è d’obbligo dal momento che i cittadini in possesso di particolari requisiti (porto d’armi, formazione…) e dietro pagamento di una somma di denaro, possono ottenere il permesso di avere a disposizione una parte di quella fauna (licenza di caccia). I cacciatori, a quel punto, possono disporre della loro “quota” di fauna abbattendola anche nei fondi privati (come da art. 842 del Codice Civile) indipendentemente dalla volontà di chi quei fondi li conduce o li abita. Di fatto, dunque, quella quota di fauna viene “acquistata” dai cacciatori ed è come se fosse una loro proprietà privata, cacciata però su terreno altrui. A questo punto la domanda legittima è: perché quella lepre, o cinghiale, o colombaccio, che ha vissuto su un determinato fondo (e presumibilmente fatto danni alle coltivazioni) non può essere considerato come appartenente al fondo stesso, al pari degli alberi, della vegetazione spontanea e degli animali domestici, e viene invece offerto ad un soggetto terzo, dietro corresponsione di una somma di denaro allo Stato? Chi gestisce un fondo è responsabile dell’ecosistema che si instaura (o non si instaura) su di esso: se v --- 🔔 Iscriviti per non perdere i prossimi approfondimenti. 🌐 Seguici su: • Substack: sintesi.substack.com • Instagram: @sintesi_3a • Twitter/X: @sintesi_3a #caccia #diritto #faunaselvatica #proprietà #ISPRA
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🐇 **La lepre nel tuo campo non è tua.** È patrimonio dello Stato — che la vende ai cacciatori tramite licenza. I quali possono entrare nel tuo fondo a prenderla, senza il tuo consenso. Art. 842 Codice Civile. Si discute di cambiare questo con una classificazione ISPRA in tre liste: specie protette (restano allo Stato), specie stanziali comuni (passano al proprietario del fondo), specie invasive (abbattibili liberamente). È un compromesso scomodo. Fa arrabbiare tutti. Forse è proprio il segno che è equo. 👇 [leggi l'articolo]
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[0:00-0:05] TESTO: "Se hai un campo in Italia, sai di chi è la lepre che ci vive?" "Se hai un terreno agricolo in Italia, sai di chi è la lepre che ci vive?" [0:05-0:18] "Non tua. È dello Stato. Che però la vende ai cacciatori tramite licenza — e loro possono entrare nel tuo campo a prenderla. Senza chiederti niente. Lo dice l'articolo 842 del Codice Civile." [0:18-0:35] "Si sta discutendo di cambiare questo. L'idea: trasferire la fauna stanziale non protetta al proprietario del fondo. La critica: stai privatizzando la natura. La risposta: quella natura è già privatizzata — solo che i beneficiari sono i cacciatori, non l'agricoltore." [0:35-0:50] "È un tema scomodo. Fa arrabbiare cacciatori, ambientalisti e proprietari terrieri allo stesso tempo. Forse è esattamente per questo che vale la pena discuterne." [0:50-0:58] "Analisi completa — link in bio." 🎵 Voce calma, ritmo narrativo.
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